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Notizie su Ostuni -
Cenni Storici |
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24 Giugno - Notte di San
Giovanni |
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Notte di stelle e di misteri, inebriata dal profumo delle erbe
locali e delle noci raccolte per la produzione del "Nocino”. La
tradizione popolare ricorda che, in questa notte, le donne del paese
usavano rompere un uovo per poter leggere il mattino seguente
l'iniziale dell'uomo che avrebbero sposato. |
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25 Agosto - Sagra dei Vecchi Tempi |
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La festa si svolge nel borgo antico,
rivivendo antichi costumi, mestieri, tradizioni e sapori. In ogni
angolo del centro storico è possibile gustare i piatti tipici della
gastronomia locale, preparati tradizionalmente; osservare l'arte di
intrecciare la paglia, il vimini e il giunco per realizzare panieri
e stuoie; ammirare dei mestieri ormai scomparsi. |
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26 Agosto - Cavalcata di Sant'Oronzo |
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La festa si articola in vari momenti la più
pittoresca è la "Cavalcata", dove un corteo di cavalli riccamente
“ingualdrappati” e montati da cavalieri con costumi rossi arabescati
di trine bianche accompagnano il santo patrono in processione. Le
origini di questa manifestazione si fanno risalire a circa la metà
del 1600, quando in Italia si diffuse la peste, per ringraziare il
santo dello scampato pericolo. Sempre in queste giornate viene
allestita la "Fiera di S. Oronzo" , un vero mercato che ripropone un
commercio di tipo tradizionale che va dagli animali a oggetti
artigianali ancora in uso nelle campagne |
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Gastronomia |
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La cucina ostunese, è basata sui prodotti
tipici dell'agricoltura locale: olio di oliva extra vergine,
verdure, formaggi prevalentemente tratti dal latte di pecora e
dal pesce. Questa cucina semplice e povera ma altrettanto
ricca di odori, colori e sapori.
I farinacei occupano un posto di rilievo sulla
tavola degli ostunesi, cominciando dal pane ancora oggi cotto a
legna, le "frise", "la puccia" (focaccia ripiena di cipolle e olive)
e "i tarallini”. Le paste come "li stacciodde" (orecchiette),
"li strascenate", "li lajanedde", tutte impastate con farina
di semola di grano duro, che vengono condite o con pomodoro
fresco e cacioricotta. |
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I secondi piatti a base di carne, sono quasi
sempre cotti alla brace, come ad esempio il capretto, l'agnello, le
salsiccie locali od anche gli "gnemmariedde", gustosi involtini di
interiora di capretto allo spiedo. Gli amanti del pesce, qui
potranno assaporare succulenti antipasti a base di frutti di mare,
saraghi, pagelli, dentici, cernie, aragoste, polpo. Fanno parte di
questa cucina, piatti tipici come "li fave e fogghie o ncrapiata",
purè di fave e verdura selvatica, "l'acqua sala" fatta con pane duro
o frise in acqua condita con olio, cipolla, origano e pomodori e "li
turde allu sunze", tordi conditi con aceto e alloro. |
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In questo rapido sguardo verso i sapori ostunesi,
non poteva mancare un accenno ai dolci tipici delle feste: "li pettulu"
(pettole), pasta lievitata e fritta, "li carteddate" (cartellate)
condite con miele o vino cotto, "li percedduzze", "la palomma",
ciambella di pasta e uovo sodo, "la cupeta", mandorle tritate ed
impastate con zucchero caramellato e miele il tutto accompagnato da
liquori come il limoncello, il nocino ed il rosolio. |
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