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Cenni Storici - Tradizioni e Gastronomia

Per chi percorre la via che scorre lungo questo tratto meridionale della costa adriatica, Ostuni, nel cuore della Puglia, appare quasi una sorta di miraggio di luce e di calce, un sogno etereo al cui fascino è difficile sottrarsi. E' questo il primo colpo d'occhio che la città offre di sé. Il comune di Ostuni (circa 32.000 abitanti) sorge sulle ultime propaggini della Murgia meridionale.

La sua città vecchia, detta La Terra, è inconfondibile per l'accecante monocroma colorazione del suo abitato, dipinto rigorosamente di bianco.
Le case tinteggiate di calce e la peculiare topografia le hanno fatto meritare epiteti fiabeschi, come Città Bianca, Regina degli Ulivi, Città Presepe.

Il nucleo antico - probabile supporto dell'acropoli messapica - è infatti arrampicato sui fianchi scoscesi di un colle e presenta una pianta ellissoidale, chiaramente espressa dalla cinta muraria rafforzata dai torrioni aragonesi. Ostuni è un affascinante groviglio di stradine anguste e tortuose, un susseguirsi di corti, piazzette e vicoli che un tempo facevano capo a cinque porte che si aprivano nella cinta muraria.

Dalla piazza principale, mosaico architettonico di stili, dominata dalla facciata di un antico convento francescano, oggi sede del municipio, e del barocco obelisco del protettore Sant'Oronzo, si accede attraverso un'erta salita, al centro storico, esempio inimitabile di architettura popolare tra i più suggestivi che in terra di Puglia sia dato ammirare. Torri bastionate, labirinto di vicoli, scale e scalinatelle, archi, portali, altane di rossi gerani evocano il clima della casbah.

Sulla sommità del colle, in una silenziosa piazzetta, prospettano la superba facciata tardo/gotica della Cattedrale, palazzo del Seminario e quello Vescovile, sulle cui pareti una meridiana ritma con l'ombra del suo gnomone il fluire del giorno in questo spazio dove il tempo sembra essersi fermato.
Una città da visitare passo passo, al di fuori di ogni stereotipa guida turistica, per scoprire angoli suggestivi, segni ed echi di storia plurisecolare, per ammirare i capolavori dell'arte di provincia.

Palazzi ora severi ora suntuosi, a volte, semplici case palazzate, ingentilite da preziosi portali e sormontate da misteriose maschere apotropaiche punteggiano l'antico borgo ed i quartieri ottocenteschi, interrompendo con il caldo ocra della pietra il bianco accecante dell'abitato. Chiese di vari stili ed epoche custodiscono al loro interno significativi tesori d'arte e raccontano la storia del progressivo ampliarsi dell'abitato attraverso i secoli. Ogni rione, infatti, si raccoglie ed è dominato dall'emergenza del luogo di culto da cui molto spesso trae il suo stesso toponimo. Antico borgo agricolo, Ostuni è oggi una moderna ed industriosa cittadina dove la cultura urbana ha stemperato i segni della civiltà contadina senza tuttavia cancellarne i valori.

Trulli, "casedde", masserie scandiscono lo spazio agrario, dando luogo ad una vera e propria gerarchia architettonica che molto spesso trasferisce in campagna gli stilemi urbani in una sorta di "continuum" culturale. Nel territorio di Ostuni il patrimonio masserizio è tra i più cospicui di tutta la regione; veri monumenti della storia queste contrade oggi esse rappresentano la nuova frontiera del turismo attorno a cui si va, via via,  elaborando un'offerta inedita che consente di coniugare la semplicità, i silenzi, la pace della vita agreste con le più dinamiche e mondane occasioni della vacanza balneare.

E' proprio il mare la doppia anima della città, quell'orizzonte di cobalto che occhieggia in lontananza tra l'argentea selva degli ulivi ed i cui effluvi salmastri nelle giornate di maestrale raggiungono il candido colle. La marina di Ostuni si snoda per venti chilometri ricca di promesse puntualmente mantenute: una costa dai fantastici contrasti cromatici tra baie, calette incantate, improvvise scogliere, tratti merlettati dove la macchia mediterranea cresce rigogliosa nella molteplicità delle sue essenze. I teorici della vacanza - evasione trovano su questo lembo di costa un ampio ventaglio di proposte per il relax ed il divertimento, assicurate da strutture ricettive e complementari moderne e diversificate.

Completano il corredo di incantamenti la lunga teoria di eventi, iniziative di accoglienza e manifestazioni rituali della religiosità popolare. Tra queste ultime, occupa un posto di primo piano la "Cavalcata di Sant'Oronzo", il 26 Agosto, attorno al quale si organa e ripartisce un intero anno in attesa di quel ventisei agosto che rinnova, con il colorato drappello di cavalieri, il solenne cerimoniale in onore del Santo.

A rendere più accattivante la vacanza non può che essere l'incontro con i colori, i profumi, i sapori della gastronomia locale.  A tavola, più che altrove, gli ostunesi rivelano la doppia anima "marinara" e "contadina" che si esprime attraverso una cucina solare, genuina, fatta di ingredienti semplici e sapori autentici. Una gastronomia che ha le sue radici nei profumi dell'orto e nei prodotti del pescoso Adriatico e i suoi punti di forza nel pane - cotto ancora negli antichi forni a legna - nel variegato repertorio delle paste fatte in casa, nello squisito olio extra- vergine, nella bontà dei prodotti caseari ed, infine, nell'invitante carrellata di dolci.


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